In libreria

Quando il libro
(e non solo) è intrattenimento
di qualità

con Cristina Fantuzzi e Federico Bena

Contenuti audio, video e grafici realizzati con supporti IA.


In un momento storico in cui sembra che tutto debba essere ridotto a merce di scambio digitale, venduto in modo impersonale online dalle grandi piattaforme editoriali, e in cui il libro, simbolo del dialogo, della riflessione e dell’incontro tra le coscienze, viene sovente recapitato in modo asettico, freddo, totalmente privo della dinamica vitale della prossimità, della fisicità e della condivisione umana, noi di Radiolibro abbiamo scelto la controtendenza.

Perché la cultura non è una transazione algoritmica: è un atto di presenza, un ecosistema vivente che si nutre di sguardi, di consigli sussurrati tra gli scaffali, di quel profondo senso di accoglienza che solo la vera vicinanza sa generare.

Con il programma In libreria, vogliamo dedicare uno spazio speciale, denso di attenzione e rispetto, ai librai e alle loro realtà. Vogliamo varcare la soglia dei loro spazi, non soltanto per curiosare tra le novità editoriali o rincorrere l’ultimo successo del momento, ma per conoscere in profondità le persone che ne rappresentano il cuore pulsante e l’anima irrinunciabile.

Chi sono oggi i custodi delle nostre storie e della nostra memoria collettiva? Quali sacrifici, passioni e visioni li spingono a continuare la loro missione in un mercato così profondamente mutato e spesso ostile? Come immaginano il futuro di questi presidi di resistenza culturale, così fondamentali per la tenuta del nostro tessuto sociale ed emotivo? Attraverso le interviste, i racconti delle loro esperienze quotidiane e l’ascolto attento delle loro voci, cercheremo di capire se e come sopravviva, e soprattutto come possa evolversi, il ruolo insostituibile della libreria come luogo di mediazione culturale, civile e umana. In libreria è il nostro modo di onorare chi rende possibile, ancora oggi, il miracolo laico del libro vissuto, condiviso e amato.

C’è un momento preciso in cui una passione smette di essere un semplice desiderio e si trasforma in una scelta di vita. Lungo le rive del Po, nel cuore romantico di Torino, la prima puntata del nostro programma vi porta alla scoperta de “l’ibrida bottega”. Un reportage di 33 minuti prodotto da Infogestione e realizzato da Radiolibro, per esplorare la storia di Cristina Fantuzzi e Federico Bena: il coraggio di cambiare rotta per farsi custodi di storie, creando non una semplice rivendita di volumi, ma un vero e proprio atelier della lettura dove il libro viene ascoltato, cucito su misura ed espresso attraverso incontri, rassegne e intrattenimenti di qualità.

Buona visione, buon ascolto e buona frequentazione…insieme!

Lei è Cristina Fantuzzi, lui Federico Bena: sono i fondatori e i titolari della libreria “l’ibrida bottega”, un negozio di libri (e non solo di libri e non solo negozio) sulle rive del Po, nel centro “romantico” di Torino. La “bottega” vanta oltre quindici anni di attività. È la concretizzazione di un sogno, ma nello stesso tempo la conseguenza di un grande atto di coraggio: cambiare vita e, come ragazzini, correre dietro a un desiderio, che nel tempo è divenuta una irrefrenabile necessità esistenziale: diventare librai per vivere tra la gente, di libri, di pensieri, di condivisione di idee: di cultura.

Dal punto di vista linguistico la denominazione della nostra prima libreria ospite è un classico calembour (un gioco di parole basato sull’omofonia o sulla somiglianza del suono tra due espressioni), ma nello specifico si tratta di una figura retorica molto precisa: una anfibologia fonetica. Descrive esattamente ciò che vuole essere ed è la libreria di corso Casale a Torino: una metamorfosi e forse una delle tante evoluzioni intelligenti obbligate dai tempi, per poter continuare a “essere e fare libreria” e a trasmettere cultura.

Ne “l’ibrida bottega” si vendono certamente libri, così come è innegabile che in sartoria si vendano tessuti. Come da un atelier non si esce (di solito) con del tessuto informe sotto braccio, così dalla libreria, prima ospite del nostro programma, è difficile uscire solo con delle pagine rilegate. Il libro è un attento studio della corrispondenza delle esigenze che ne muovono la ricerca, l’acquisto. È la contestualizzazione e la concretizzazione della lettura partendo dal clima, dalle emozioni e dai sentimenti di cui si sente la necessità di leggere. Ecco perché “l’ibrida bottega” propone consigli, oggetti e abbinamenti per ogni percorso di lettura si desideri.

A proposito di sentimenti: questi nascono dalle relazioni. Ecco il motivo per cui Cristina Fantuzzi e Federico Bena si definiscono promotori di “intrattenimenti di qualità”. È la parte più profonda dell’animo di un maestro libraio quella di poter incidere le parole che “vende” nel tessuto delle relazioni e delle esistenze di coloro che con loro convivono e condividono quel borgo torinese. Allora sono gruppi di lettura, rappresentazioni teatrali, ospiti, rassegne, carnali e digitali a rendere il libro la navetta che tesse quel panno caldo chiamato cultura.

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