In direzione ostinata e contraria
Nel 2026 ha veramente senso aprire una libreria? Certamente no, se continuiamo a considerare la libreria un luogo deputato esclusivamente alla vendita di carta stampata e rilegata. Ha certamente un motivo se si riescono a fare diventare queste imprese dei veri e propri presidi territoriali e collettivi, attraverso i quali comprendere, riscoprire o continuare a coltivare quell’attitudine, che, anche quando è mera evasione, assicura alla nostra mente e alla nostra vita evoluzione, emancipazione e quel “benessere immateriale”, che ci rende così diversi e “nuovi” ogni volta che chiudiamo una copertina al termine di una lettura.
La seconda puntata del programma “In libreria” e dedicata alla creazione di un nuovo soggetto culturale e di mercato, la Libreria Sabauda, e al suo titolare, Emiliano Calemma.
