De bibliothecariis

De Bibliothecariis

a cura della redazione

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Che cos’è, oggi, una biblioteca? Molto più di un luogo di prestito: è una piazza aperta, un punto di intersezione vitale tra il mondo dell’editoria, l’ispirazione degli autori e la curiosità dei lettori. Ma è anche, e soprattutto, l’espressione viva del territorio, delle istituzioni e della collettività che lo abita.

Con la nuova stagione di De Bibliothecariis, la prima è datata 2015, Radiolibro desidera rimettersi in viaggio tra gli scaffali di ieri e di oggi, per raccontare questa complessa e affascinante rete di relazioni.

Vogliamo conoscere le diverse realtà del nostro Paese, lasciando che a parlare siano i protagonisti di questo ecosistema: la voce di chi le biblioteche le gestisce con passione quotidiana, la testimonianza di chi le frequenta ogni giorno per studio, lavoro o diletto, e lo sguardo degli autori e degli editori che in esse trovano il naturale compimento della propria opera.

Intendiamoci: non è per nulla una operazione “amarcord” o una buona azione per dare il contentino a oscuri dipendenti pubblici (oppure a qualche funzionario di qualche raro esempio di gestione privata).

Dal punto di vista dell’attività scientifica del nostro istituto, Infogestione appunto, di cui Radiolibro è a sua volta una sperimentazione, le biblioteche sono il punto di osservazione più esaltante del nostro dipartimento di scienza museali.

L’attinenza e l’analogia con le istituzioni museali sono innegabili, con una sostanziale differenza nei risultati, a favore del sistema bibliotecario, in termini di presa di consapevolezza e di evoluzione della missione. In questi ultimi anni, infatti, stiamo registrando da parte dei sistemi bibliotecari una ricerca della consapevolezza in seno alla collettività di riferimento, una ricerca della propria identità e del servizio sociale, che nessun museo, almeno nel nostro Paese, è mai riuscito sino ad ora a produrre. Libere da quel senso di autoreferenzialità e della superiorità di chi è sa di essere custode (non proprietario) di un patrimonio (ereditato e non prodotto, si intenda), malgrado la differenza di spendibilità di quanto gestito, le biblioteche sono tra le istituzioni culturali, che maggiormente si sono messe in gioco con un grande senso di servizio e non solo per fronteggiare la minaccia di estinzione derivante dalla pressione tecnologica e dalla scarsa propensione alla lettura.

Sono tra le poche istituzioni che veramente supportano l’azione della formazione continua aperta a tutti: dall’infanzia alla vecchiaia passando per il sostegno e la collaborazione a favore di altre entità culturali come la scuola o gli organismi di reinserimento sociale, aprendosi, pur con i consueti molti limiti imposti dall’ordinamento burocratico, più che normativo.

De Bibliothecariis, pertanto, non è solo un programma sulle biblioteche, ma un racconto corale sulla passione di chi le fa vivere.

Seguite il promo e scoprite la nuova stagione di De Bibliothecariis su Radiolibro.

Buona visione, buon ascolto e buona frequentazioneinsieme!

È innegabile il fascino che le biblioteche (e i loro scaffali) abbiano esercitato nella storia del pensiero umano e nell’immaginario collettivo sin dai tempi di Alessandria d’Egitto. Sono al centro di centinaia di trame cinematografiche. Solo a titolo d’esempio: Agora (del 2009 a proposito della Biblioteca di Alessandria), Il nome della rosa, La nona porta, Indiana Jones, La Mummia, National Treasure, Medicus, Il cielo sopra Berlino, The Breakfast Club, The Day After Tomorrow, La Bella e la Bestia, Interstellar, Harry Potter.

Dimentichiamo, per un momento, i vecchi magazzini di polvere e silenzio: oggi la biblioteca è un ecosistema vivo e avveniristico. Dalla straordinaria Oodi di Helsinki — il “salotto civico” con stampanti 3D e laboratori di creatività — fino alle vertiginose cascate di libri della Tianjin Binhai e alle volte forestali della Beijing Sub-Center Library. Questi spazi fondono architettura d’avanguardia, sostenibilità ecologica e socialità. Luoghi totali in cui la conoscenza si fa “eco-esperienza viva”.

Se il museo custodisce la pietra e la memoria con il fascino ineguagliabile del suo blasone patrimoniale, il sistema bibliotecario ha saputo compiere un passo ancora più rivoluzionario: mettere al centro la componente più importante in assoluto, ovvero le persone. Dalla grande biblioteca nazionale al piccolo presidio di paese, la missione si è fatta viva, quotidiana e inclusiva. Un superamento profondo e silenzioso, in cui il tempio del sapere si è fatto casa di tutti.

Raccontare i luoghi della cultura significa prima di tutto dare voce a chi, con passione quotidiana, li fa vivere e abitare. De Bibliothecariis nasce per esplorare l’anima viva delle biblioteche: scoprire cosa siano oggi, come si frequentino e quale straordinaria evoluzione le abbia portate a diventare i cuori pulsanti delle nostre comunità. Attraverso le storie, i volti e le voci di chi vi opera ogni giorno, compiremo un viaggio per svelare la storia e il futuro di spazi unici, dove la condivisione del sapere incontra l’impegno umano più autentico.

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Titolo: De Bibliothecariis
Programma: De bibliotecariis
Sezione: De bibliotecariis, Anteprima
Autore:  redazione di Radiolibro
Ospite:

Codice: ICOMRAD2608181305MAN
Ultimi aggiornamenti: 18/08/2026.
Pubblicazione in rete: seconda stagione, 18/08/2026.

Proprietà intellettuale: INFOGESTIONE s.a.s
Fonte contenuti: INFOGESTIONE – Radiolibro o come diversamente descritto nelle didascalie
Fonte immagini: Archivio INFOGESTIONE – Radiolibro o come diversamente descritto nelle didascalie.
Fonte video e contenuti multimediali: Archivio INFOGESTIONE – Radiolibro o come diversamente descritto nelle didascalie o nei titoli di coda dei video

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