Street Book
Alessandro Serra e
lo Street Book
con Alessandro Serra
Benvenuti su Radiolibro e alla sesta e conclusiva puntata dedicata allo “Street Book”, il reportage fotografico, che segue il progetto culturale di Alessandro Serra, intitolato appunto “Street Book, autore in camper”.
Dopo tanti chilometri percorsi, incontri, strette di mano, sensazioni, emozioni e sentimenti, abbiamo ritenuto opportuno, anzi doveroso, proporre un collegamento diretto tra il nostro pubblico e l’ideatore di questo progetto culturale.
Lo abbiamo fatto rimanendo nel solco, un poco lirico, del nostro reportage di viaggio, chiedendo ad Alessandro Serra di raccontarsi ai nostri microfoni come uomo, come autore e come professionista dello spettacolo.
Gli abbiamo chiesto di lui, della sua vita, della sua relazione con la scrittura, con il suo pubblico e, soprattutto, cosa sia e cosa serva il progetto “Street Book, autore in camper”. Perché tanta fatica, se esiste una collaudata filiera distributiva? Perché darsi tanto affanno e impiegare tante energie e risorse? Perché trascorrere una intera stagione (e per il terzo anno) a inseguire feste, sagre e festival per tutta la Sicilia? Perché trascorrere ore e ore dietro a un banchetto?
Beh, chi pensi che tutto ciò serva per incrementare le vendite e accumulare denaro, non solo dimostra, con voce manzoniana, di “non conoscere il mondo”, ma è lontano anni luce dagli scopi e dagli obiettivi dello “Street Book, autore in camper”.
Anzi, è meglio sin da subito, spiegare che le copie vendute nella postazione di “Street Book, autore in camper”, non rappresentano un mero fatto economico-mercantile, ma il sigillo di un contatto culturale, di un sodalizio realizzato, del seme di una nuova amicizia. Acquistare la copia autografata dall’autore, incontrato per combinazione durante una festa, a cui si è chiesto tutto ciò che si poteva chiedere a uno scrittore, che si scopre essere anche un regista e un attore, rappresenta proprio ciò per cui è pensato un libro e per cui la cultura è sopravvissuta sino a ora. È, nella sua banalità forse, il risultato dell’incontrarsi, del conoscersi, del comprendersi, facendosi proprio parte dell’altro e per l’altro.
Anche un atto mercantile può suggellare la nascita di una nuova alleanza, di una nuova unione volta a sostenersi innanzi ai tanti quesiti che l’esistenza impone, a proseguire il cammino della vita insieme, fosse anche solo per qualche pagina.
Consigliamo a tutti, a tal proposito, di conoscere gli autori di cui si legge: la lettura assumerà tutto un altro sapore, un’esperienza di immersione e di immedesimazione con i contenuti, che, al momento, nessuna realtà virtuale o aumentata può offrire.
Però il vero obiettivo dello “Street Book, autore in camper” sono i giovani. Come abbiamo avuto modo di raccontare nei nostri editoriali, che accompagnano il programma, non si tratta di raccomandare la lettura da una cattedra universitaria, dai microfoni di un congresso o da un’intervista a un telegiornale. Qui occorre portare la lettura, ovvero i libri e la loro ragione d’essere, ai giovani e con il “machete” della ragionevolezza e della condivisione pacifica, sfoltire quel fitto sottobosco di “reel”, di video, di giochi, di ore trascorse a fissare uno schermo, succubi di un pollice dal movimento ipnotico e alienante.
In qualità di ricercatori la simpatia nei confronti del progetto del Serra è stata immediata. In istituto e in redazione abbiamo un modo di dire, che ci è stato tramandato dai nostri maestri: “Se ti interessa veramente, vai!”.
Chi fa ricerca è costantemente sul campo, sull’argomento. Osserva, prova, studia, riproduce, sperimenta, sporcandosi le mani, come gli archeologi o i chimici di generazioni trascorse. Anche per i nostri laboratori tecnologici e asettici vale lo stesso adagio: “Se ti interessa, vai!”. Da Galilei in poi, fare ricerca è sempre stato così. Occorre misurarsi direttamente con il fenomeno, non serve parlarne: quelle sono opinioni, rispettabilissime, ma non sono scienza. Ecco perché, da subito, il progetto “Street Book, autore in camper” ha suscitato la nostra partecipazione, a tal punto da farne il primo programma dedicato – monografico di Radiolibro, giunta alla sua seconda stagione dal 2011.
Ora che il fido camper si gode il meritato riposo e il pieno di gasolio nella sua dolce rimessa, ora che i cartonati dell’Ispettore Tazio e del Maresciallo Cicero sono tornati in redazione, non ci resta che attendere la quarta edizione dello “Street Book, autore in camper” 2027!
Per quanto concerne la nostra redazione, è stato un onore poter seguire, comodamente seduti a più di mille chilometri di distanza, le avventure del nostro autore, come direbbe il Poeta De André, costantemente in “direzione ostinata e contraria”. Ad Alessandro tutta la nostra stima, la nostra amicizia e i nostri auguri, nell’attesa di risentire il rombo del suo camper…perché, come dice lui…il viaggio continua!
Buona visione, buon ascolto e buon viaggio.

Alessandro Serra, scrittore, attore, regista, classe 1965, una laurea in Letteratura, arte e spettacolo, è definito artista poliedrico da chi ha scritto di lui. Per noi di Radiolibro è un intellettuale di frontiera, un uomo così coraggioso tanto da rincorrere progetti e idee con un camper nell’assolato sud d’Italia e, in modo particolare, come raccontato dal nostro programma, nella sua amata Sicilia.
Attivo su vari fronti culturali, si è descritto in una intervista su Comunicazioni Culturali come “Libera espressione, mutevole, fluttuante, crescente. Una continua evoluzione creativa da scoprire e da scoprirsi giorno dopo giorno, constatandone gli aspetti sempre diversi”.

Questo è il logo del progetto culturale “Street Book, autore in camper”, ideato dallo stesso Alessandro Serra e giunto alla sua terza edizione.
Portare l’arte letteraria del suo ideatore, i suoi romanzi, i suoi personaggi e il messaggio dell’importanza della lettura e del fare cultura lungo le strade e nelle piazze, scovando e incontrando persone nei luoghi più inconsueti: questa è la missione di un originale format di diffusione letteraria.

“Scrivo appunto perché sento di avere qualcosa che con profondità possa riempire le pagine, sia nelle commedie, sia nei romanzi. Un qualcosa di diverso da ciò che può essere la barzelletta da raccontare agli amici al bar, provando a raccontare con originalità, al di fuori dai cliché e talvolta dalle regole. Un messaggio che riporta sì il momento storico, che stiamo vivendo, ma con i riferimenti al passato che ci hanno portato dove siamo ora. Forse con la presunzione di lasciare un segno del mio passaggio in questa vita, che possa instillare una riflessione a chi legge nella contemporaneità e a chi leggerà in futuro”.

“Ecco, vorrei che le coscienze si risvegliassero, che gli occhi tornassero a vedere, che le menti capissero in quale baratro stiamo finendo, dentro al quale, in buona parte, già siamo sprofondati. Vorrei che la gabbia costruita attorno all’umanità venisse fatta a pezzi. È difficile, me ne rendo conto.
L’essere umano è una specie autodistruttiva, ma a volte l’impossibile accade. È questo l’augurio che faccio ai giovani per non finire in un abbrutimento senza ritorno”.
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Titolo: Alessandro Serra e lo Street Book
Programma: Street Book
Sezione: Alessandro Serra e lo Street Book
Autore: redazione di Radiolibro
Ospiti: Alessandro Serra
Codice: ICOMRAD2609250951MAN
Ultimi aggiornamenti: 25/09/2026.
Pubblicazione in rete: seconda stagione, 25/09/2026.
Proprietà intellettuale: INFOGESTIONE s.a.s
Fonte contenuti: INFOGESTIONE – Radiolibro o come diversamente descritto nelle didascalie
Fonte immagini: Archivio INFOGESTIONE – Radiolibro o come diversamente descritto nelle didascalie.
Fonte video e contenuti multimediali: Archivio INFOGESTIONE – Radiolibro o come diversamente descritto nelle didascalie o nei titoli di coda dei video
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