Il sondaggio

Lettura e cervello:
cosa accade?

a cura della redazione

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Proseguiamo il nostro programma, dedicato ai sondaggi e alle indagini demoscopiche, nell’alveo della prima proposta, quella “inutile”, che chiedeva candidamente, “Perché non leggo?”, come se i non lettori di libri fossero affezionati ascoltatori di Radiolibro e il loro più importante dubbio esistenziale fosse il motivo per cui non riuscissero a leggere. Anche questa partenza ha il suo motivo, che scoprirete, come diceva il “cantautore”, solo vivendo.

Il secondo appuntamento con il nostro programma, quindi, prosegue nell’approfondimento delle ragioni della lettura con una domanda rivolta a tutti, lettori e non lettori (che tanto non lo sapranno mai) sulla consapevolezza della lettura come attività encefalico – cognitiva.

Prima di entrare nell’analisi del questionario, permetteteci una chiosa alla “Matrix”, o meglio, in sintonia con “Il tredicesimo piano”  film del 1999 diretto da Josef Rusnak, con Craig Bierko, Armin Mueller-Stahl, Gretchen Mol e Vincent D’Onofrio, ispirato al romanzo “Simulacron 3” di Daniel F. Galouye.


I nostri social grondano di “selfie”, sono farciti di noi stessi, l’ego e l’esposizione mediatica, addirittura sconfinanti nel narcisismo, sono le leve di queste modalità di comunicazione, che stanno spopolando in questi ultimi anni. Ci piace lasciare la nostra traccia, marcare visivamente il nostro territorio.

Eppure quanti saprebbero come realmente sono fatti al loro interno? Quanti conoscono il proprio funzionamento o, almeno, senza essere specialisti di anatomia topografica, posso essere sicuri di individuare le posizioni dei propri organi interni e di riconoscerli nelle bacinelle delle sale settorie?

Esprimiamo tali atteggiamenti molto più sovente di quanto possiamo immaginare: con le auto, con i computer, con lo stesso telefonino, che state reggendo ora nel palmo della vostra mano. Cosa sapete, in realtà, di ciò che utilizzate? Quale influenza hanno su di noi le cose che usiamo e di cui, spesso, non possiamo fare a meno?

La cosa appare ancora più intrigante, quando queste cose, che ci circondano, assemblate, originano proprio noi stessi. Ma sappiamo, in realtà, cosa siamo? Eppure pontifichiamo, volentieri e molte volte a sproposito, su tutto e, purtroppo, su tutti.

Così è per la lettura, i libri, la cultura e l’atto cognitivo in generale. Addirittura i nostri apparati educativi nazionali si fondano su tale ignoranza: generazioni e migliaia di educatori, insegnanti e docenti, che hanno tentato e cercano di trasmettere conoscenza senza conoscere i meccanismi di trasmissione delle stesse e di elaborazione del trasmesso, con visibili e gravissimi danni su vari fronti, tangibili in varie attività umane.

Come redazione scientifica di un istituto di ricerca non potevamo esimerci dal condividere, in questo spazio, proprio questa nostra riflessione, dedicando alla consapevolezza di ciò che siamo la prima di una serie di interrogativi e di sondaggi.

Quante volte ci hanno detto che leggere fa bene, che leggere si deve, che leggiamo troppo poco. Ma sappiamo perché? Conosciamo i meccanismi di interazione tra il nostro corpo e la lettura? Siamo certi che faccia bene, che sia una attività per tutti e che, magari, qualcuno sarebbe meglio scegliesse una altra via di connessione con il mondo, piuttosto che favorire una nevrosi da ignoranza indotta? E ancora: siamo certi che ci abbiano insegnato veramente a leggere e a gestire il rapporto con la lettura e con i libri? Perché farlo, allora? Perché continuare a perpetrare comportamenti, senza una reale consapevolezza o, almeno, una tensione a tale attitudine?

Ecco, quindi, il nostro secondo appuntamento di una serie di sondaggi e di riflessioni condivise sul rapporto tra la “nostra macchina” e l’attività del leggere, sperando possa aiutare tutti noi nell’atto che ci definisce particolarmente umani: la consapevolezza al di là di ogni giudizio.

Conoscete esattamente cosa avviene nel vostro cervello quando leggete un libro?

Buona visione, buon ascolto, buona lettura e…buona partecipazione.


La seconda puntata del programma “Il sondaggio” si concentra sulla consapevolezza da parte di chi legge del rapporto tra lettura e funzionamento cognitivo – cerebrale.
In particolare ci interessa indagare quanto chi legge conosca del funzionamento neurologico alla base dell’atto del leggere, perché possa essere importante e, soprattutto, come possa influire nell’igiene neuro-psicologica di un individuo.

Siamo sempre più circondati da “utensili”, che si sono nelle varie epoche evoluti e divenuti sempre più complessi, oltreché sempre più indispensabili. Sono ausili di cui, nella maggior parte dei casi, a meno che non si abbia una preparazione specifica, si utilizzano, ignorando come funzionino, anche se fanno parte del nostro quotidiano, della nostra stessa esistenza.

Vi è un aspetto curioso, a proposito della non conoscenza di tanti dispositivi che non conosciamo: la stessa cosa succede anche per quel che concerne il nostro stesso corpo. Tutto ciò non vuole assolutamente essere una rampogna contro l’ignoranza anatomica, ci mancherebbe. È però una particolare, curiosa, condizione, che noi definiamo di “non consapevolezza”. E la lettura? È uno dei moltissimi fenomeni che rientrano nelle varie attività che eseguiamo, di cui sappiamo ben poco e che, forse, indagarle anche da questo punto di vista, potrebbe aiutarci sul fronte, non solo culturale, ma anche dell’inconsueto riferimento all’igiene mentale e neurologica.

Quante volte ci hanno detto che leggere fa bene, che leggere si deve, che leggiamo troppo poco. Ma sappiamo perché? Conosciamo i meccanismi di interazione tra il nostro corpo e la lettura? Siamo certi che faccia bene, che sia una attività per tutti e che, magari, qualcuno sarebbe meglio scegliesse un’altra via di connessione con il mondo, piuttosto che favorire una nevrosi da ignoranza indotta? E ancora: siamo certi che ci abbiano insegnato veramente a leggere e a gestire il rapporto con la lettura e con i libri? Perché farlo, allora? Perché continuare a perpetrare comportamenti, senza una reale consapevolezza o, almeno, una tensione a tale attitudine?

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Titolo: Lettura e cervello: cosa accade?
Programma: Il sondaggio
Sezione: Il sondaggio
Autore:  redazione di Radiolibro
Ospite: –

Codice: ICOMRAD2611041116MAN
Ultimi aggiornamenti: 04/11/2026.
Pubblicazione in rete: seconda stagione, 04/11/2026.

Proprietà intellettuale: INFOGESTIONE s.a.s
Fonte contenuti: INFOGESTIONE – Radiolibro o come diversamente descritto nelle didascalie
Fonte immagini: Archivio INFOGESTIONE – Radiolibro o come diversamente descritto nelle didascalie.
Fonte video e contenuti multimediali: Archivio INFOGESTIONE – Radiolibro o come diversamente descritto nelle didascalie o nei titoli di coda dei video

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